Antonio Papisca

papisca_webI diritti umani sono universali, la pace è verbo, la cittadinanza è plurale.

I diritti umani sono innati, come dire: diritti umani siamo noi. Consapevoli di questa responsabilità, abbracciamo le Dolomiti per significare che, con esse, abbracciamo l’intero creato e ci facciamo garanti della sua integrità in nome del Diritto universale della dignità umana.

Certi sostantivi postulano, più di altri, l’immediato collegamento ai verbi. E’ il verbo che traduce i valori – tali sono amore e pace – in altrettanti obiettivi da perseguire concretamente nei contesti relazionali. In particolare pacificare è un obiettivo multidimensionale e multilivello. Significa operare per garantire a tutti gli stessi diritti umani civili, politici, economici, sociali e culturali, a livello locale, nazionale e internazionale.
Costruire pace significa garantire la vita dignitosa di tutti: dove ci sono guerre e violenze c’è morte, è in funzione la catena di montaggio della pena di morte collettiva, che non soltanto viola i diritti umani, ma annienta gli stessi soggetti che ne sono titolari. Pacificare-vivere sono i termini, costitutivamente indissociabili, di un binomio. Pacificare significa far funzionare le legittime istituzioni multilaterali a cominciare dalle Nazioni Unite, rafforzandole e democratizzandole, mettendole in grado di imporre il disarmo a partire dal controllo della produzione e del commercio delle armi. Pacificare signfica operare dalla città all’ONU affichè il diritto alla pace venga inserito nell’elenco dei diritti della persona e dei popoli riconosciuti dal vigente diritto internazionale dei diritti umani. Per noi italiani, pacificare significa anche: cancellare l’articolo 78 della Costituzione dove la guerra, ripudiata dall’articolo 11, rispunta quale oggetto di ‘deliberazione’ delle Camere, e integrare lo stesso articolo 11 con: ‘riconosce la pace quale diritto fondamentale della persona e dei popoli’.
Nel mondo interdipendente e globalizzato, la cittadinanza umanamente sostenibile deve essere plurale (universale-nazionale-locale) e inclusiva nella comunità di residenza.
Pacificare è agire politicamente affinchè l’odioso ius sanguinis sparisca dalle legislazioni sulla cittadinanza e prevalga lo ius humanae dignitatis, il diritto della eguale dignità di tutti i membri della famiglia umana.

Antonio Papisca, professore emerito dell’Università di Padova; titolare della Cattedra UNESCO in Diritti umani, democrazia e pace presso lo stesso Ateneo.